Ai
sensi dell’art.92, DLgs n. 219/2006, quei medicinali che per caratteristiche
farmacologiche o innovatività o modalità di somministrazione o per altri motivi
di tutela della salute pubblica non possono essere utilizzati in condizioni di
sufficiente sicurezza al di fuori di strutture ospedaliere, sono definiti “medicinali
utilizzabili esclusivamente in ambiente ospedaliero” e sull’imballaggio esterno
devono riportare le frasi: «Uso riservato agli ospedali. Vietata la vendita al
pubblico».
Tenuto
conto delle caratteristiche specifiche di questi medicinali, l’AIFA ha la
facoltà di stabilirne l’uso esclusivamente in alcuni centri ospedalieri o anche
in “strutture di ricovero a carattere privato”.
In
ogni caso questi medicinali vengono forniti dai produttori e dai grossisti
direttamente alle strutture autorizzate a impiegarli o agli enti da cui queste
dipendono ovvero, ai sensi del comma 162 dell’art. 1 della recente Legge
annuale per il mercato e la concorrenza, alle farmacie.
Circa
quest’ultime tuttavia non è chiaro se il riferimento sia a tutte le farmacie oppure
solo a quelle in possesso dell’autorizzazione alla distribuzione all’ingrosso
di medicinali, come appunto regolate dal DLgs n. 219/2006.
Giovanni
Loi
Commercialista Venezia