La recente Manovra di Bilancio,
intervenendo sull’art. 2, comma 1, del DLgs 5 agosto 2015, n. 127, ha previsto per
gli esercenti attività di commercio al minuto e assimilate (ovvero i soggetti
che effettuano le operazioni di cui all’art. 22 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n.
633) a decorrere dal 1° gennaio 2020
(termine anticipato al 1° luglio 2019 per gli esercenti che realizzino un
volume d’affari annuo superiore a 400 mila euro) l’obbligo di memorizzare
elettronicamente e trasmettere telematicamente all’Agenzia delle entrate i dati
dei corrispettivi giornalieri
.
Ne discende pertanto che una gran parte delle
Farmacie tra quattro mesi si ritroverà a fare i conti con una nuova rivoluzione
amministrativo-fiscale-tecnologica, dopo quella appena vissuta con la
fatturazione elettronica.
Una rivoluzione che, come la precedente,
non solo implicherà l’adozione di nuove competenze e procedure, ma anche
investimenti nel rinnovamento tecnologico dei propri registratori di cassa.
Invero le Farmacie, al pari di tutti gli
esercenti che inviano i dati al Sistema tessera sanitaria, potrebbero assolvere l’obbligo di memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi giornalieri non
solo attraverso un “registratore di cassa telematico”, ma anche attraverso il gestionale
utilizzato per generare il flusso dei dati inviato al Sistema tessera sanitaria
per l’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata (art. 2, comma
6-quater, DLgs n.127/2015).
Tuttavia questa alternativa si presenta al
momento nebulosa e incerta. Da un lato è infatti facile attendersi che il Garante
sulla privacy assuma anche in merito alla trasmissione telematica dei
corrispettivi una posizione analoga a quella della fatturazione elettronica
delle operazioni rientranti nel Sistema tessera sanitaria, dall’altro non è
chiaro se l’impiego del Sistema tessera sanitaria per l’assolvimento dell’obbligo
di memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi comporti la fiscalizzazione
del gestionale utilizzato dalla Farmacia.
Al momento è quindi facile attendersi che anche
per le Farmacie si porrà il problema del rinnovamento tecnologico, della
sostituzione o adattamento dei registratori di cassa esistenti.
Al riguardo, la stessa normativa (art. 2,
comma 6-quinquies, DLgs n.127/2015) ha previsto la concessione di un “piccolo” contributo
in favore di quei soggetti che nel 2019 e nel 2020 per effetto delle nuove
disposizioni dovranno acquistare un nuovo registratore o adattare l’esistente.
Il
contributo, che è pari al 50% della spesa sostenuta per ogni misuratore fiscale
(fino a un massimo di 250 euro in caso di acquisto e di 50 euro in caso di
adattamento), si sostanzia in un credito d’imposta utilizzabile in
compensazione tramite modello F24
, a decorrere dalla prima
liquidazione periodica dell’IVA successiva al mese di registrazione della
fattura relativa all’acquisto/adattamento del misuratore fiscale, purché il
relativo corrispettivo sia pagato con modalità tracciabile.
Lo
scorso 28 febbraio 2019 l’Agenzia delle entrate ha pubblicato con la Nota prot.
n. 49842/2019 le modalità attuative dell’agevolazione, per fruire del credito
d’imposta, nonché il regime dei controlli e ogni altra disposizione necessaria al
monitoraggio dell’agevolazione stessa e al rispetto dei limiti di spesa.
Giovanni Loi
Commercialista
Venezia