Il 70,77% di Farbanca è stato acquistato per 32,5 milioni di euro da Banca IFIS, che ne ha assunto il pieno controllo, mentre il rimanente 29,23% appartiene ancora a 450 piccoli azionisti, per lo più farmacisti.

Farbanca, pur appartenendo alla dissestata Banca Popolare di Vicenza, non ne ha però condiviso le infelici sorti. Anzi è una Banca in salute, avendo chiuso anche il 2019 con un utile netto di 4,1 milioni di euro, crediti verso la clientela pari a circa 598 milioni di euro e un Patrimonio netto di 65,5 milioni di euro.

Banca IFIS, la banca della famiglia Furstenberg, con quartier generale a Mestre (VE), diventa quindi la prima Banca italiana nel settore della Farmacia e una delle prime in Europa, potendo oggi affiancare alle 2.800 Farmacie clienti dell’altra illustre controllata Credifarma, le nuove 1.900 Farmacie clienti portate in dote da Farbanca.

Soddisfatto il Presidente di Federfarma Marco Cossolo, secondo cui: “L’avvenuta acquisizione di Farbanca da parte di Banca IFIS rappresenta sicuramente il viatico per la creazione, insieme a Credifarma, di un polo specializzato bancario del settore che possa ampliare sempre più l’offerta di finanziamento per le farmacie corrispondendo, così, alle esigenze dell’intera categoria. Neanche è da trascurare la circostanza che l’acquisto di Farbanca sia intervenuto in un momento così delicato per gli equilibri economici del mondo della farmacia, ritengo, infatti, che proprio dal rafforzamento della presenza degli Istituti nel campo della farmacia possano derivare significativi vantaggi sia in termini di mercato che di credito per l’intero settore”.

Giovanni Loi

Commercialista Venezia