L’anno si sta chiudendo con l’Italia ancora in lockdown, con le mascherine, il distanziamento sociale, il virus in circolazione, il Servizio sanitario nazionale duramente impegnato e l’approvazione di una Legge di bilancio (L. n.178/2020, G.U n.322 del 30.12.2020) che finalmente riconosce alla Farmacia un ruolo centrale nella gestione dell’emergenza e nel contrasto alla diffusione della pandemia.

Nella Legge appena approvata è infatti prevista la possibilità di eseguire presso le Farmacie:

  1. test mirati a rilevare la presenza di anticorpi IgG e IgM e i tamponi antigenici rapidi per la rilevazione dell’antigene SARSCoV-2 (L. n. 178/2020, art.1, commi 418-420);
  2. vaccini, seppur sotto la supervisione dei medici eventualmente assistiti da infermieri o da personale sanitario opportunamente formato (L. n. 178/2020, art.1, commi 471).

Sebbene la norma rimandi alla stipulazione di specifici accordi con le organizzazioni sindacali di categoria e preveda che non debbano derivarne nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, rappresenta una svolta nell’acceso confronto tra coloro che vedono la Farmacia come un semplice “negozio” in cui l’aspetto predominante, se non l’unico, è quello “commerciale” e i sostenitori di una Farmacia evoluta, “professionale”, ma anche “regolamentata”.

Giovanni Loi

Commercialista Venezia