Il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 30 dicembre 2020, pubblicato in GU il 15 gennaio scorso, prevede che dal prossimo 30 gennaio anche le prescrizioni di farmaci non a carico del Servizio sanitario nazionale, le cosiddette “ricette bianche”, siano dematerializzate.

Pertanto il medico prescrittore procederà alla generazione in formato elettronico delle prescrizioni di farmaci non a carico del SSN, riportando almeno i dati relativi al codice fiscale del paziente, la prestazione e la data della prescrizione, nonché le informazioni necessarie per la verifica della ripetibilità e non ripetibilità dell’erogazione dei farmaci prescritti.

La ricetta elettronica verrà quindi individuata univocamente dal Numero di ricetta bianca elettronico (NRBE), assegnato dal Sistema (SAC) nel corso della compilazione da parte del medico prescrittore.

A fronte dell’esito positivo dell’invio telematico dei dati, il medico rilascerà al paziente il promemoria cartaceo, secondo il modello pubblicato sul portale del SAC (www.sistemats.it).

In alternativa, su richiesta del paziente, il promemoria gli potrà essere trasmesso tramite e-mail, sms o altro mezzo di comunicazione.

Il paziente sceglierà quindi la farmacia in cui presentare la ricetta e il Sistema (SAC) informerà infine, da un lato, la farmacia affinché prenda in carico la ricetta per procedere alla dispensazione dei farmaci prescritti e, dall’altro, il paziente perché passi a ritirarli.

Fino al perdurare del periodo di emergenza epidemiologica da Covid-19 il paziente, che ha ricevuto la ricetta elettronica farmaceutica da parte del medico prescrittore, potrà evitare di recarsi personalmente in farmacia, inoltrando direttamente gli estremi della ricetta ricevuta dal medico alla farmacia prescelta, di modo che possa recapitare i farmaci prescritti all’indirizzo indicato dall’assistito.

Giovanni Loi

Commercialista Venezia